lunedì 27 giugno 2016

Ho sommerso

Ho sommerso
giardini in cui ero nullità,

fino all'orlo
ed ho aspettato l'acqua calasse.

Ho chiuso,
rubinetti di sangue con lo spago,
arricciando gli estremi,
tappando la ferita,
che inutilmente sanguinava.

Ho raccolto,
cocci ad occhi chiusi,
credendoli coriandoli,
e lanciato il mio corpo spento
nei campi di fili elettrici.


domenica 26 giugno 2016

come distruggi

Come distruggi un passato di errori,
se il tempo procede, rincorre, copre
e la macchia è lì fissa per te
rimane, e ti guarda.

Tenti il salto, il distacco
provi a non darci le spalle,
tenti il diavolo di darti altre parole
che quelle dette eran marce e sudate,
che non erano tue, non erano mie,
e nessuna ragazza le meritava.
Nessuno poi le ascoltava.

Ora chiedi lo sconto, almeno la fattura,
un'intestazione d'intenti, carta straccia, una garza
Chiedi di applicare una sfumatura al passato,
e cambiati il tono di voce di quella e di quell'altra volta
e ancora in quest'altra occasione fammi tacere
e in quest'altra lasciati cullare dal suo sguardo.
Non vedi, lei ti stava guardando,
e tu disprezzavi.

Poi richiedi la chance,
di cancellare quelle dette, anche
di cambiarne gli asterischi, di aggiunger note
riscrivere l'introduzione al testo e l'indice e poi i pedici,
per smuoverti il segno e il tono di mille altre volte.
Chiedi al creatore del detto e del parlato,
e retrocambia i termini, e gli inizi d'ogni frase
Fammi usare, fammi parlare con delle nuove raccolte
cestini di parole più dolci, affianco alla frutta: dizionari.

Ma come riscrivi un passato di errori,
quando il diavolo è nella penna.

giovedì 23 giugno 2016

ellissi

Come eroe byronico, elettrico
Assorbo e dedico, posato
Su cuscini di pulsar silicee.

Quasi, e remando i raggi in ellissi,
Provo la spinta iniziale.
Ora mi richiamo, risuono le sorde nervature.

Mentre caldi, I plasmi riscaricano
I miei sonni primordiali."