lunedì 27 giugno 2016

Ho sommerso

Ho sommerso
giardini in cui ero nullità,

fino all'orlo
ed ho aspettato l'acqua calasse.

Ho chiuso,
rubinetti di sangue con lo spago,
arricciando gli estremi,
tappando la ferita,
che inutilmente sanguinava.

Ho raccolto,
cocci ad occhi chiusi,
credendoli coriandoli,
e lanciato il mio corpo spento
nei campi di fili elettrici.


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